Difficoltà Mercedes in qualifica, la teoria di Russell: «Colpa del modo in cui gestiamo le gomme»

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Negli ultimi anni le prestazioni delle vetture di Formula1 stanno dipendendo così tanto dalla gestione degli pneumatici che gli italiani, spesso la criticano chiamandola Formula Gomme. Qualcosa sicuramente di non sbagliato visto lo spettacolo che siamo abituati a vedere specialmente dall’ingresso della Pirelli. Passo gara che si alza o che diventa improvvisamente competitivo a seconda delle condizioni meteo o del modo in cui i piloti si prendono cura delle gomme.

A riprova di questo fatto ci giunge anche il recente commento del pilota della Mercedes, George Russell. Il britannico, analizzando il comportamento della sua W13 ha elaborato una propria teoria sul perché la vettura riesca ad essere tra le auto più veloci in gara, mentre continui a fare molta fatica nelle intense fasi di qualifica.

La teoria di Russell

“Stiamo ancora cercando di comprendere l’origine di questo comportamento”, ha esordito secondo quanto riportato da ‘GpFans.com’. “Il fatto che siamo molto bravi a non fare innalzare troppo la temperatura delle gomme in gara è indubbio, ma questo potrebbe essere un effetto che probabilmente si ripercuote contro di noi in qualifica”.

Una sorta di lama a doppio taglio. “Le vetture nel midfield, probabilmente, riuscendo ad immettere subito più energia nelle mescole, possono permettersi di avere dei giri di preparazione più lenti, così da prendersi maggiore cura dei compound e avere delle gomme in uno stato perfetto per il giro lanciato. Per quanto ci riguarda invece, dobbiamo cercare di forzare molto nei giri di preparazione, per innescare la giusta temperatura e questo porta inevitabilmente a danneggiare la superficie dello pneumatico”.

“Probabilmente, è per questa ragione che ci troviamo poi in una posizione di svantaggio, ha detto prima di concludere. Si tratta soltanto di una teoria, non abbiamo ancora raccolto abbastanza dati a sostegno di questa argomentazione”.

 

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Foto: Mercedes

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