La Ferrari deve reagire nei prossimi tre GP, senza se e senza ma. Altrimenti...

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La Ferrari si presenta in Giappone, per la terza gara della stagione 2025, con la consapevolezza di dover dare delle risposte e la necessità di avere un riscontro positivo dalla pista.

Le prime due gare dell'anno sembrano aver trasformato in realtà il peggior incubo dei Tifosi, eccezion fatta per la parte Sprint del weekend della Cina.

Adesso la Rossa ha tre gare, da disputare in tre weekend di fila, per reagire. Non ci sono scuse o attenuanti che tengano: il mese di aprile sarà fondamentale. Vediamo insieme il perché.

Ferrari: adesso o mai più

Dopo il fine settimana di Shanghai, conclusosi con la prima doppia squalifica nella storia del Cavallino, la Scuderia ha avuto modo di ricompattarsi e lavorare a Maranello; con lo scopo di prepararsi al meglio alla prima tripletta del campionato, composta da Suzuka, Bahrain ed Arabia Saudita.

Stando alle indiscrezioni del paddock, è stato fatto un grande sforzo sulla comprensione della SF-25, che al momento rappresenta un cubo di Rubik per gli ingegneri.

Non solo: durante la tripletta stessa, probabilmente alla gara di Sakhir, dovrebbe arrivare un fondo correttivo. Tale elemento dovrebbe essere il primo di un pacchetto previsto per Miami, ma anticipato per cercare di sbloccare definitivamente la performance della nuova monoposto. La Ferrari ne ha disperatamente bisogno, altrimenti...

Il grande rischio

Guardando le classifiche mondiali riservate rispettivamente a piloti e costruttori, è facile comprendere che, qualora il distacco dai rivali dovesse aumentare ulteriormente nei prossimi appuntamenti, recuperare terreno sarebbe davvero complicato.

Il rischio, infatti, è che la Rossa decida - qualora la tripletta non dovesse dare i riscontri sperati - di lasciare indietro il progetto attuale per concentrarsi sui nuovi regolamenti del 2026, di fatto attuando l'ormai tanto odiato motto del "vinceremo l'anno prossimo".

Insomma, la Ferrari è tenuta assolutamente a mostrare una reazione importante nelle prossime tre gare, se non vorrà ritrovarsi nella condizione di dover dire già addio al sogno chiamato Mondiale. Sogno che, da 18 anni a questa parte, sta sempre più assumendo le sembianze di una maledizione...

 

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Foto copertina www.ferrari.com

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