Leclerc commenta la doppia squalifica: «Fa male, ma abbiamo imparato»

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Per Charles Leclerc, il GP del Giappone è stata una continua odissea. Al via ha perso un pezzo della sua ala anteriore dopo un contatto con il compagno di squadra ma, non si sa come, la sua performance non ne ha risentito troppo; anzi, in alcuni momenti sembrava che potesse andare anche più forte del previsto. Un fatto che ha incuriosito le persone a Maranello, che si sono messe subito al lavoro per risolvere l'interrogativo. 

"Non è bello guidare con l'ala rotta, spero di non trovarmi più in una situazione simile. Abbiamo osservato diversi dati per capire da dove veniva quel ritmo. In generale avevo fatto già dei cambiamenti al sabato e andavo forte, specialmente alla fine dello stint. Per la domenica avevamo scelto un altro set up, e il passo era ancora buono. Con l'ala intera saremmo stati competitivi, ma anche adattando il mio stile di guida quel pezzo mancante non ha influenzato più di tanto. Comunque è sempre meglio avere un'ala intera", ha spiegato scherzando il monegasco in conferenza stampa. 

Come se questo primo intoppo non bastasse, alla fine della gara la sua monoposto è stata trovata sottopeso, probabilmente per l'eccessivo consumo degli pneumatici causato proprio dall'ala rotta. Per la FIA, però, non ci sono scuse che tengano, e Leclerc è stato squalificato. "Quando si fanno degli errori si impara, specialmente quando li paghi a caro prezzo. Tutti giocano con i limiti della macchina, ma avere entrambe le vetture squalificate ha fatto male", ha detto senza troppi giri di parole il pilota. "Questo inizio di stagione è stato difficile, il ritmo non rispecchiava le nostre previsioni e abbiamo già perso troppi punti. Ma sono sicuro che ci rialzeremo. Quando succedono questi eventi noi analizziamo quello che abbiamo sbagliato e cambiamo il nostro metodo. C'erano diverse cose che sono andate male, e non ci siamo lasciati abbastanza margine". 

 

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