Mercedes, Shovlin: «Il gap dalla Red Bull aumenta sui circuiti da basso carico»

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Gli uomini della Mercedes non si stanno facendo grandi aspettative in vista del GP d’Italia. Lo ha detto recentemente anche Wolff, che scherzando, suggeriva di togliere l’ala posteriore per contrastare l’elevato drag che affligge la W13 (leggi qui).

Circuito veloce con dei lunghi rettilinei, Monza può definirsi abbastanza simile a quello dove si è corso appena due settimane fa a Spa-Francorschamps. Anche se il gap dalla Red Bull è stato molto elevato nella circostanza, la vettura non si è comportata proprio così male e tenendo a mente questo che Andrew Shovlin guarda al prossimo appuntamento con leggera fiducia: “La configurazione aerodinamica scelta per Monza sarà piuttosto simile a quella che abbiamo usato a Spa. Potremo però adottare delle ali ancora più piccole che, per contro, andranno a generare un minore carico aerodinamico”.

La Red Bull fa paura sui circuiti da basso carico

La situazione in Italia dovrebbe essere migliore, ma la Red Bull fa paura: “In Belgio avevamo avuto alcuni problemi con i dossi, ma siamo fiduciosi del fatto che in Italia tutto ciò non ci riguarderà”, prosegue il responsabile degli ingegneri di pista Mercedes secondo quanto riporta ‘RacingNews365.com’. Dovremo riuscire a mettere la vettura in una migliore finestra di lavoro, ma la Red Bull è molto efficiente. Riesce ad essere veloce sia in curva che in rettilineo e il gap sembra aumentare quando andiamo su piste da basso carico aerodinamico”.

“È difficile dire esattamente dove saremo, probabilmente non così forti come a Zandvoort. Si spera però di non essere nemmeno così lontani come lo eravamo a Spa, ha concluso.

 

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Foto: Mercedes

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