Mercedes, Wolff: «Ci sono delle regole ed oggi sono state rispettate. Ad Abu Dhabi no»

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Il team principal della Mercedes, in un simpatico siparietto con Mara Sangiorgio ed una intevista metà in italiano e metà in inglese, è interventuo su quanto successo alla fine del Gran Premio d'Italia, con la gara che si è conclusa dietro la Safety Car.

Ovviamente il punto di vista di Toto si basa anche su quanto successo lo scorso anno ad Abu Dhabi quando la decisione di Masi di far ripartire la gara in favore dello spettacolo ma violando alcune regole costò il Mondiale a Lewis Hamilton.

"La FIA oggi e il direttore di gara hanno fatto tutto bene, perchè ci sono regole, e queste regolo dicono che quando c'è qualcosa sul circuito, come oggi il trattore/gru e i commissari, esce la Safety Car e non puoi superare, quindi bisogna rimanere dietro e una volta che questo è chiaro devi lasciare che gli altri la seguano e se la gara sta finendo le regole dicono che finisce dietro la Safety Car. Non è quello che si vuole vedere, però le regole sono stete rispettate e applicate alla lettera oggi. Se poi vogliamo cambiare, cambiamo le regole, io sono a favore."

Alla puntuale domanda della giornalista di Sky su quanto abbia potuto influire la gara di Abu Dhabi sulle scelte di oggi, Toto ha risposto:

Quello che è successo oggi è quello che sarebbe dovuto succedere ad Abu Dhabi. E la mia opinione deriva dal fatto che sono traumatizzato da quanto avvenuto ad Abu Dhabi, ma il punto è che ci sono delle regole e non si può improvvisare e dire 'vorremmo vedere una gara all'ultimo giro', la regola non dice questo. La regola oggi è stata seguita al millimetro e se vogliamo cambiarla l'anno prossimo allora facciamolo. 

Wolff ha poi duramente contrastato l'opinione di Carlo Vanzini secondo cui oggi la FIA e i commissari avrebbero fatto grossi errori, appoggiando invece la tesi di Davide Valsecchi: 

"Ho sentito dire che si poteva esporre la bandiera rossa, ma la bandiera rossa si mette quando qualcuno si fa male o se c'è qualcosa che blocca la pista e nessuna di queste due cose è accaduta oggi, quindi non c'era motivo di esporre la bandiera rossa, per cui tutte le chiacchiere che riguardano l'errore della FIA sono assolutamente sbagliate"

L'opinione di Wolff va quindi in direzione opposta non solo a quella Vanzini ma anche e soprattutto a quella di Binotto che pochi minuti prima si era espresso duramente contro la FIA.

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