Siamo unici: Norris e il valore di avere due buoni piloti

https://www.formula1.it/admin/foto/siamo-unici-norris-e-il-valore-di-avere-due-buoni-piloti-24266-1.jpg

 "Non siamo così tanto avanti rispetto a loro (Ferrari), siamo letteralmente l'unico team ad avere due buoni piloti al momento, questa è la grande differenza".

Chi ha pronunciato questa dichiarazione? Lando Norris.

Questo weekend si torna in pista dopo circa dieci giorni di stop e, come è consuetudine il giovedì, i team principal e i piloti hanno il compito di rispondere alle domande dei giornalisti. Durante una di queste conferenze, Lando Norris ha pronunciato quanto riportato sopra. Giusto o sbagliato non sta a noi giudicare, ma occorre comunque fare alcune considerazioni. Il pilota inglese della McLaren non è nuovo a questo tipo di affermazioni, commenti non proprio consoni, anche nei confronti di campioni del mondo come Hamilton. Infatti, Lewis, in occasione del podio ottenuto in Ungheria, aveva fatto i complimenti al pilota della McLaren per quanto la vettura si era dimostrata veloce; Norris, però, non aveva colto il complimento e aveva risposto in maniera inaspettata: "Anche tu avevi una macchina veloce, 7 anni fa…".

Quanto accaduto in Ungheria con Hamilton, in Austria con Verstappen, e ora la nuova dichiarazione, potrebbe creare scalpore. Siate certi che se ne parlerà, anche se si potrebbe definirla una dichiarazione "alla Norris" e, di conseguenza, non darle troppo peso.

La dichiarazione

Cerchiamo di inquadrare la dichiarazione di Norris in un contesto più ampio.

A partire dalla metà della stagione 2024, la McLaren si è imposta come la macchina da battere, e quest'anno è partita in maniera molto decisa. Infatti, Lando Norris ha conquistato la prima vittoria nel Gran Premio d’Australia, mentre il compagno di squadra, Oscar Piastri, ha vinto il Gran Premio della Cina. In sostanza, due vittorie su due per la formazione McLaren. In una situazione del genere, il pilota inglese deve aver pensato che il suo team fosse il più forte e che la coppia di piloti rappresentasse il punto di forza dell'intera scuderia. Ma è davvero così? Qualunque sia l'opinione che si voglia esprimere, una dichiarazione di questo tipo appare difficilmente giustificabile.

Prima di tutto, in griglia ci sono piloti che fanno la storia della Formula Uno da decenni, se non di più, e che hanno conquistato mondiali, merito e rispetto che vanno riconosciuti. In secondo luogo, anche se, come ha affermato Norris, il commento si riferisce esclusivamente ai piloti Ferrari, si tratta comunque di una mancanza di rispetto: da un lato c'è un sette volte campione del mondo – che ha conquistato il suo primo titolo piloti con la McLaren e i sei successivi con la Mercedes – mentre dall'altro Charles Leclerc ha comunque ottenuto diverse vittorie con una Ferrari che, a volte, non ha offerto il livello di competitività necessario. Inoltre, se il riferimento non riguarda unicamente i piloti Ferrari, il discorso presenta comunque delle lacune.

Mercedes, ad esempio, ha cambiato pilota quest'anno affidando l'ingaggio ad Antonelli, il quale ha comunque fatto un ottimo lavoro nei primi due weekend, portando a casa punti e garantendo una certa affidabilità alla vettura. Se il riferimento era invece alla Red Bull, la situazione assume contorni diversi: da quando Max è entrato a far parte del team, si è sviluppata la pratica di sostituire un pilota nel caso in cui non raggiungesse le performance attese; tuttavia, ciò non riguarda affatto Norris. Inoltre, con questo sistema la Red Bull ha conquistato diversi titoli costruttori, evidenziando come in quella realtà sia fondamentale il contributo combinato di entrambi i piloti.

Norris dovrebbe concentrarsi esclusivamente sul proprio team, evitando di lanciare provocazioni agli altri. E fare dichiarazioni del genere, dopo aver vinto solo due Gran Premi, mi sembra prematuro. Quest'affermazione sarebbe stata più accettabile se fatta al termine dell'ultimo GP della stagione, quando i numeri avrebbero dimostrato che la loro coppia era effettivamente la migliore, ma certamente non prima.

Leggi anche: Quando Kimi Raikkonen vinse completando solo l'ultimo giro in testa: GP Giappone 2005

×