Stellantis - Nuovi richiami in Francia per gli airbag Takata e perdite d'olio

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Stellantisha avviato due nuove campagne di richiamo in Francia: una riguarda un difetto al sistema di raffredamento dell'olio motore, un'altra i famigerati airbag della Takata. 

Rischio di incendio. Il gruppo ha riscontrato un "difetto all'ugello di raffreddamento del getto d'olio" dei motori 1.2 PureTech da 82 cavalli montati su circa 68 mila veicoli prodotti tra il 2022 e il 2024 e tutti venduti sul mercato francese. L'iniziativa riguarda, in particolare, 57.000 Citroën C3, 2.500 Peugeot 208 e 8.700 Opel Corsa, caratterizzate da un problema che potrebbe anche causare principi di incendio: infatti, in caso di spegnimento del motore, il componente difettoso potrebbe rompersi e determinare una fuoriuscita di olio sul sistema di scarico. "Non si tratta di un problema di concezione del motore, ma di fornitura, che ha impattato sulla qualità di fabbricazione degli iniettori", ha precisato Stellantis, confermando alcune ricostruzioni della stampa transalpina. "Stiamo facendo un richiamo perché riteniamo che la sicurezza sia una priorità: è un principio di precauzione", ha aggiunto il gruppo. Gli automobilisti saranno informati via mail e potranno recarsi presso il proprio concessionario per beneficiare di una riparazione gratuita di mezz'ora, che consisterà anche nella sostituzione dell'olio e del filtro.

Ancora problemi con gli airbag. Il secondo richiamo è stato avviato il 24 febbraio: circa 236.900 proprietari di Citroën C3 e DS 3, vendute nel nord della Francia e immatricolate tra il 2008 e il 2013, sono stati invitati a non utilizzare la propria vettura in attesa che venga sostituito l'airbag del lato conducente. In questo caso, il problema è sempre lo stesso: si tratta dei dispositivi di sicurezza della giapponese Takata che possono esplodere a causa del deterioramento del liquido propellente. Già l'anno scorso, Stellantis era stata costretta a procedere con un'identico richiamo per centinaia di migliaia di vetture, commercializzate soprattutto tra il Sud della Francia, l'Italia e l'area del Maghreb. 

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