
Giuseppe Volta: il cuore pulsante della Lancia nei rally

Ieri alle 08:05 AM
Nel mondo del rally, pochi nomi risuonano con la stessa intensità di Giuseppe “Beppe” Volta, figura chiave nella storia sportiva della Lancia. Nato a Torino nel 1946, Volta ha dedicato la sua vita alla meccanica e alla preparazione di vetture da competizione, lasciando un’impronta indelebile nel panorama motoristico internazionale. La sua scomparsa, avvenuta il 3 marzo 2017 in un tragico incidente sull’autostrada Torino-Milano, ha segnato la fine di un’epoca per gli appassionati del marchio e per l’intero mondo del rally. Ma la sua eredità continua a vivere, rombando tra le curve di ogni Lancia storica ancora in gara.
Gli esordi e le collaborazioni illustri
Alla fine degli anni Sessanta, Volta muove i primi passi nel mondo delle corse distinguendosi per precisione, tenacia e una straordinaria capacità di interpretare la meccanica da corsa. In breve tempo diventa un punto di riferimento per molti piloti di rilievo dell'epoca. Collabora con nomi importanti come Bernard Darniche, Andrea Zanussi, Jean-Pierre Balmer e Tony Fassina, offrendo supporto tecnico che spesso fa la differenza in gara. La sua profonda conoscenza delle vetture e l’abilità nel prepararle in modo sartoriale lo rendono una figura chiave nei successi di molti team.
Il legame con la Lancia Rally 037
Tra tutte le auto che hanno attraversato la sua carriera, la Lancia Rally 037 resta quella con cui Volta ha costruito un legame speciale. Segue la vettura fin dalle sue fasi iniziali e ne cura ogni evoluzione con attenzione maniacale. Nel 1983, grazie anche al suo lavoro, la 037 ottiene un prestigioso terzo posto assoluto al Tour de France Automobile con Bernard Darniche. Non pago, Volta continua a sviluppare la vettura in versione Evo II, che nel 1986 vince il Critérium International Jurassien con Jean-Pierre Balmer. La sua competenza tecnica trasforma la 037 in un’icona immortale, capace ancora oggi di incantare appassionati e collezionisti.
Innovazione e sperimentazione: la Lancia ECV
Instancabile e visionario, Giuseppe Volta lavora anche sullo sviluppo della Lancia ECV (Experimental Composite Vehicle), una delle vetture più avanzate progettate per il Gruppo S. Equipaggiata con il motore Triflux biturbo da oltre 600 CV e materiali compositi all’avanguardia, la ECV avrebbe dovuto rappresentare il futuro delle competizioni rally. Il progetto viene cancellato con l'abolizione del Gruppo S, ma Volta continua a dedicarsi a questa vettura, contribuendo alla conservazione e comprensione di un pezzo unico della storia Lancia. La sua dedizione verso questa creatura incompiuta dimostra ancora una volta la sua passione per l'innovazione e l'eccellenza tecnica.
La nascita della Volta Racing
Nel 2003, Giuseppe Volta decide di mettere la sua enorme esperienza al servizio della storia e fonda la Volta Racing. Con sede a Torino, l'azienda diventa rapidamente un punto di riferimento internazionale per il restauro e la preparazione di Lancia da competizione, in particolare Fulvia, Stratos, 037 e Delta. Le sue auto non sono semplici restauri: sono opere d'arte in movimento, ricostruite rispettando i più alti standard storici e tecnici. Il suo laboratorio è diventato meta di pellegrinaggio per collezionisti e appassionati, che si affidano a lui per riportare in vita pezzi unici di storia del Motorsport.
Progetti pionieristici: la Lancia 037 4WD Hybrid
Anche negli ultimi anni della sua carriera, Giuseppe Volta continua a stupire. Nel 2012 realizza una versione sperimentale della Lancia 037 con trazione integrale ibrida, combinando il motore originale con un'unità elettrica dedicata all'asse anteriore. Il risultato è una vettura straordinaria, capace di unire il fascino della meccanica d'epoca con soluzioni futuristiche, anticipando temi oggi centrali nel mondo automotive. Questo progetto rappresenta la perfetta sintesi della filosofia Volta: rispetto per la tradizione, ma sguardo costantemente proiettato al domani.
Un’eredità indelebile
La scomparsa di Giuseppe Volta ha lasciato un vuoto profondo, ma la sua memoria continua a vivere attraverso ogni Lancia restaurata, ogni motore avviato nella sua officina, ogni chilometro percorso in gara da una vettura passata dalle sue mani. La sua opera ha attraversato generazioni, ispirando meccanici, ingegneri e appassionati in tutto il mondo. Volta non è stato solo un tecnico, ma un custode della storia del rally, un artigiano del motore, un sognatore che ha trasformato bulloni e pistoni in leggenda. E se oggi il mito della Lancia è ancora vivo e rombante, lo dobbiamo anche a lui.
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