
Ecco perché Tsunoda in Red Bull ha tanto da guadagnare e poco da perdere

03/27/2025 03:00 PM
Adesso è ufficiale: Yuki Tsunoda sarà il compagno di squadra di Max Verstappen in Red Bull a partire dal Gran Premio del Giappone.
Il nipponico ha finalmente ricevuto una tanto meritata promozione alle spese del "povero" Liam Lawson, rimpiazzato dopo due weekend fin troppo negativi per le aspettative del team.
Dal 2019 ad oggi, le carriere di tanti piloti sono cambiate drasticamente dopo l'esperienza in Red Bull; per cui ci siamo chiesti: cosa potrebbe succedere a Tsunoda?
La paura dei tifosi del giapponese è che anche lui possa faticare alla guida della RB21, e che questo potrebbe avere delle conseguenze importanti sul suo futuro. Vanno, però, considerati diversi elementi: vediamo insieme quali.
La Red Bull è più un'occasione che un pericolo
Realisticamente, se Lawson non avesse faticato tanto quanto ha fatto nei primi due weekend del 2025, Tsunoda potrebbe non aver mai avuto l'opportunità di gareggiare direttamente contro Max Verstappen.
Il classe 2000 avrebbe probabilmente cercato una sistemazione esterna all'ambiente Red Bull alla fine dell'anno in caso di mancata promozione, ma la domanda è: quale squadra rappresentava una scelta migliore?
I sedili McLaren, Mercedes e Ferrari non sarebbero stati disponibili, mentre quelli delle altre scuderie non avrebbero rappresentato un passo in avanti.
Dunque, nel migliore dei casi, Tsunoda si sarebbe ritrovato ad occupare un sedile da centro gruppo, esattamente come quello che aveva in VCARB. Ciò significa che la sua carriera non sarebbe progredita come invece potrebbe succedere adesso in Red Bull.
Che ne sarà del futuro di Tsunoda?
Gli scenari sono due: in caso di prestazioni positive, Yuki sarebbe riconfermato. Non sarebbe da escludere, inoltre, la possibilità futura di ricoprire il ruolo di primo pilota qualora Verstappen dovesse lasciare la squadra di Milton Keynes.
Se dovesse performare in maniera insufficiente, invece, è davvero difficile immaginare che non riesca a trovare un sedile altrove simile a quello che avrebbe trovato se fosse rimasto in Racing Bulls.
Il giapponese avrebbe, plausibilmente, un'altra occasione in F1 per i seguenti motivi: la giovane età, l'ingresso di Cadillac come undicesimo team (quindi due posti aggiuntivi) e la sensazione comune che i risultati del secondo pilota Red Bull non corrispondo al potenziale di un pilota (si pensi a Gasly e ad Albon).
Quindi, riassumendo il tutto: Tsunoda ha tanto da guadagnare, vista la possibilità di spiccare come l'unico di tanti vicino a Verstappen; e davvero poco da perdere, considerando che nel peggiore dei casi resterebbe nella classe regina, alla guida di una macchina di un livello simile a quella che ha avuto per più di 4 stagioni.
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