
Doohan: l'errore e l'ombra di Colapinto... ma siamo sicuri che Alpine stia aiutando Jack?

Oggi alle 12:40 PM
Non è stato sicuramente il venerdì che desiderava Jack Doohan. Il giovane figlio d'arte è stato infatti protagonista di un pesante incidente nei primi minuti della seconda sessione di prove libere andate in scena in quel di Suzuka. Un botto non indifferente quello dell'australiano che in approccio di curva 1 ha perso il controllo della sua Alpine, finendo violentemente contro le barriere ad una velocità superiore ai 300 km/h.
La dinamica dell'incidente
Doohan ha perso il controllo della monoposto nel momento in cui si è trovato a dare l'input di sterzata e da un primo sguardo ai replay sembrava che fosse dovuto ad un leggerobottomingcausato da alcuni bump presenti in quello specifico tratto di pista.
Osservando meglio, però, si può benissimo notare come il sistema del DRSrimanga pericolosamente aperto, impedendo così alla vettura numero 7 di riacquisisre il carico necessario per affrontare le successive curve. Una teoria confermata poi anche dall'onboard, dal quale si evince che il led presente sul volante fosse acceso e quindi segnalasse ancora l'attivazione dell'ala mobile.
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Ebbene, secondo quanto appreso dai colleghi tedeschi di Auto Motor und Sport, non si è trattato di un malfunzionamento del sistema di riduzione del drag, bensì di un gesto intenzionale dello stesso Doohan che avrebbe cercato di replicare una teoria scoperta al simulatore, secondo la quale sarebbe stato possibile percorrere quel tratto a DRS spalancato. Una spiegazione che trova riscontro nelle parole del Team Principal di Alpine, Oliver Oakes: "Non disattivarlo (il DRS,ndr) è stato un errore di valutazione. Jack dovrà imparare da questo e sono convinto che sarà pronto per domani".
Questo spiegherebbe il motivo per il quale il sistema risultasse ancora attivo, dal momento che in quel punto l'ala mobile non si richiude in automatico data la conformazione della pista che permette di arrivare all'apice della prima curva senza frenare o rilasciare l'acceleratore.
L'inizio non è brillante, ma Briatore sta tutelando Jack?
Che l'atterraggio sul pianeta Formula 1 non sia stato dirompente da parte di Doohan è evidente, ma forse non sta naeanche ricevendo tutto il supporto che un esordiente meriterebbe. L'australiano sin dall'inizio si è ritrovato a dover fare i conti con una situazione tutt'altro che semplice, avendo solo cinque gare di tempo per dimostrare il proprio valore ed evitare così una sostituzione in favore di Franco Colapinto.
La fiducia di Briatore nei confronti di Jack è prossima alla scadenza e anzi, forse non è mai stata reale, altrimenti l'Executive Advisor del team francese difficilmente avrebbe versato 20 milioni di dollari nelle casse della Williams per il "prestito" quinquennale del pilota argentino...
Precisazione doverosa e sacrosanta: Doohan nella giornata di oggi ha sicuramente pagato un errore grave, rischiando conseguenze non indifferenti anche a livello fisico. Tutto si è risolto per il meglio (con i meccanici dell'Alpine che molto probabilmente romperanno il coprifuoco per procedere con la sostituzione del telaio della A525), ma non si può tuttavia affermare con certezza che la squadra transalpina abbia fatto il massimo per mettere il nativo di Gold Coast nelle migliori condizioni possibili.
Nella mattinata giapponese il classe 2003 ha infatti saltato le FP1 per consentire a Rio Hirakawa di prendere parte alla prima delle quattro sessioni dedicate ai rookie; non esattamente la più furba delle mosse privare un esordiente di 60 minuti preziosi su una pista a lui sconosciuta. Nessuno vuole giudicare, nè tantomeno mettere in piedi teorie complottiste... il quesito a questo punto, però, sorge spontaneo: Alpine sta davvero facendo di tutto per aiutare il proprio pilota ed evitare il cambio in corsa?
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